LA TRASFUSIONE DI SANGUE

Per la trasfusione si intende l’immissione, a scopo terapeutico, di un certo quantitativo di sangue intero, di solo plasma o di altri emocomponenti nel sistema circolatorio di un malato.
In questi ultimi 20 anni, con utilizzo di apposite sacche in plastica, la trasfusione del sangue ha fatto passi da gigante: con il prelievo di sangue in sacca e mediante la sua centrifugazione, è possibile separare le varie componenti del sangue.
Questa separazione consente di trasfondere al malato la sola componente di cui ha bisogno.

CHI PUO’ DONARE IL SANGUE

Possono donare il sangue tutte le persone sane di età compresa fra i 18 e 65 anni e con un peso corporeo non inferiore a 50 kg.
L’aspirante donatore viene sottoposto ad una accurata visita medica ed ad esami di laboratorio per accertarne l’idoneità.
Viene informato in modo approfondito sulle procedure di donazione ed una volta ottenuto il suo consenso, può iniziare a donare.
E’ estremamente importante che il donatore sia in buona salute e non corra rischi di contrarre infezioni per sé e per gli ammalati che riceveranno il sangue donato.
Prima di ogni donazione, il donatore dialoga con il medico sul proprio stato di salute, esegue una visita di idoneità nel corso della quale vengono controllate, oltre all’emoglobina, anche la pressione arteriosa del sangue.
Al donatore vengono prelevati di norma circa 430 gr di sangue intero e tra una donazione e l’altra devono trascorrere almeno tre mesi per gli uomini, sei mesi per le donne in età fertile.
Ad ogni donazione sul sangue del donatore sono controllati vari parametri, tra cui: HIV (malattia AIDS) – HCV (epatite C) – HBsAg (epatite B) – ricerca malattie veneree – eventuale sofferenza del fegato (ALT o GPT).
Periodicamente il donatore esegue esami completi del sangue e delle urine tesi a verificare il permanere del suo buono stato di salute.

PERCHE’ DONARE?

L’unica possibile fonte di approvvigionamento di sangue per il momento è l’uomo.
In Italia, attualmente, non esiste ancora l’autosufficienza per quanto riguarda la disponibilità di sangue e dei suoi derivati, dovendo quindi, dipendere dall’estero.
Donare perciò, può significare salvare una vita in pericolo.

QUANTO SANGUE PER I TRAPIANTI?

Rene: servono in media 4 donazioni di globuli rossi;
Cuore: 10 di globuli rossi, plasma e piastrine con picchi di 30/40 sacche;
Fegato: nelle prime 24 ore: 12 sacche di globuli rossi (16 nei primi 10 giorni); 27 sacche di plasma fresco congelato (35 nei primi 10 giorni); 2 sacche di piastrine (5 nei primi 10 giorni). Si possono raggiungere punte di 160/170 sacche di globuli rossi, 290/300 sacche di plasma e 140 sacche di piastrine per interventi particolarmente impegnativi. Midollo osseo: da 50 a 80 di globuli rossi, plasma, piastrine ed immunoglobuline, con picchi di 200/300 donazioni ogni terapia (4/5 mesi) prima del trapianto. (dati medi forniti dalle Az. Ospedaliere di Verona e Padova)